Aquile e …. Condor !

Tutti i guzzisti lo sanno: in sella alle nostre moto, i pensieri volano veloci come il vento. E ci si sente sempre alla ricerca del bello, del nuovo, di quello che ci fa stare bene.

Ebbene, quando anni fa acquistai la meravigliosa Classic, la mia indole “sportiva” fu un tantino messa da parte.

Una moto che sembra avere 40 anni e con una posizione “seduta”, era molto più della nostra vecchia “custom”, ma ancora lontana da una moto con impostazione più dinamica. Certo, parliamo sempre di una moto con meno di 50 Cv ma con un telaio davvero molto versatile.

Ma un compromesso tra carattere, stile, sportività e mondo Guzzi era possibile: c’era una volta,infatti, la V7 Cafè.


Esteticamente bellissima (sia bianca con tema a scacchi sul serbatoio, sia verde Legnano), vederla per strada mi lasciò tuttavia un tantino perplesso: il pilota (sopratutto se alto) aveva una posizione innaturale dovuta ai semimanubri molto più vicini alle ginocchia (con pedane di serie) e quindi per una posizione sportiva , le pedane arretrate (di serie sulla Racer) erano quasi un obbligo.

Tralasciando per qualche mese l’idea cafè racer, mi venne lo schiribizzo di prendere la sella mono. La moto cambiava linea, ma quel manubrio così alto e largo era ancora lontano dalle geometrie “sportive”, anche delle vecchie moto anni ’70.

E poi dopo tanti e tanti e tanti chilometri, venne la voglia inevitabile di cambiare prospettiva.

Dopo aver provato qualche Cafè e qualche Racer di vari amici, maturò lentamente la decisione di voler convertire la mia Classic.

Ma a che prezzo? I tempi sono quelli che sono, così come lo stipendio e le rate del mutuo….

Una coppia di semimanubri originali Guzzi costano sui 250 euro (incluso il kit cavi) ed una coppia di pedane arretrate oltre 400 euro!!!

Il tutto per avere una moto, si “sportiva”, ma molto meno fruibile di quella che ci ha portato in lungo e in largo in tanti anni….

E venne allora l’illuminazione (grazie al caro amico Alessandro “Wiki”)

Prova il condor” disse, erudito del mio dilemma.

E girando e cercando e immaginando… fu detto: proviamo il Condor, ma “Plus” così da avere qualche “regolazione” in più in caso di ripensamenti.

La Tommaselli/Domino, leader indiscusso per manubri, blocchetti etc, produce questo manubrio stile vintage che permette di avere una posizione sportiva utilizzando i risers sulla piastra e senza doverli poi tappare.

Una soluzione ibrida se vogliamo ma che a me faceva comodo visto che il costo (scontato e spedito 150 euro) era accettabile, il montaggio più semplice, si potevano avere ancora le belle cromature a vista e si copriva ancora la piastra, rovinata da anni di chiavi e portachiavi…

Ordinato. arrivato il pacco, fu montato voracemente non senza difficoltà, e dopo diversi tentativi di angoli di settaggio, è stato trovato un compromesso di sportività comodità ed estetica. Con un angolo trasversale positivo e una media apertura delle “ali”, il volatile assicura una presa sicura, ovviamente più avanzata del manubrio classic, ma che permette al corpo intero di adagiarsi di qualche cm in avanti, caricando la moto in avanti (cosa molto piacevole a mio avviso) e, come per magia, avendo ovviamente un naturale e leggero arretramento delle pedane.

Et Violà: un’altra moto è servita. Posizione più d’attacco, personalità ancora più marcata ed il tutto con una spesa molto contenuta.

Ma attenzione: è richiesta una certosina calibratura degli angoli a seconda della propria stazza e del proprio stile di guida, oltre ad una accurata regolazione degli angoli delle leve e dei blocchetti/specchietti. Ed i contrappesi (obbligatori per le vibrazioni) vanno “adattati” con dei tasselli ad espansione.

E poi c’è il risvolto “ortopedico”: una moto originale nasce con i giusti angoli per polsi gomiti e spalle, cose che vanno sollecitate diversamente variando la geometria del manubrio. per cui chi volesse cambiare la ciclistica della propria moto, faccia attenzione ad eventuali dolorini al palmo della mano, ai pollici o ai tendini del gomito.

E’ pertanto consigliato far effettuare la modifica a chi ha i giusti attrezzi e la necessaria esperienza o ad un operatore specializzato (il manubrio potrebbe, se non fissato bene, “chiudersi” durante il viaggio, con sicura e pericolosissima caduta!)

Ad ogni modo, assestando tutti questi il risultato è davvero soddisfacente. Se le continue voglie di cambiare vengono messe da parte, potrebbe rimanere così.


E magari affiancandole una sorella viaggiatrice… (chi ha detto “V85″?????)

Il sapore sportivo e vintage è ancora più accentuato ogni volta che la guardo, salgo in sella e , lo ammetto, mi specchio in una vetrina…

E tra volatili, il piccolo Condor e la grande Aquila … se la intendono !