V85.

V85.
Un nome che, per quasi tutti i motociclisti, vuol dire due cose soltanto: motore a V e cilindrata di circa 850 cc.
Ma per i guzzisti vuol dire tanto.
Un prototipo che si presenta quasi pronto per la produzione , con delle sembianze che a prima vista lasciano …. senza parole!
Una enduro con ruote a raggi da 19″ e 17″, impianto frenante Brembo con doppio disco anteriore e pinze radiali, un grande parafango e doppio faro , tutto in stile anni ’80, con una bellissima “aquila” stilizzata in LED al centro . Spicca il telaio rosso a tralicci, la ciclistica di alto livello , marcato Ohlins, il manubrio a sezione variabile, la strumentazione tutta digitale, e il bellissimo serbatoio con forma di aquila.
Si. Perchè “V85 Aquila” è il nome che si meriterebbe, oppure “Vetta” o comunque un nome che evochi avventura, come è stato per la Quota e la Stelvio in passato.
A Mandello promettono 80 Cv e quasi tutti puntano su un motore raffreddato ad aria/olio e con 4 valvole per cilindro, con oppportune modifiche al blocco “di partenza” della V9. Il parafango anteriore con prese d’aria dovrebbe confermare una assenza di radiatore e quindi un raffreddamento ad aria nella zona superiore.
E questo sarà il motore della nuova serie intermedia della Guzzi, che equipaggerà una naked (piccola Griso) una touring (piccola Norge) ed una enduro/stradale (questa piccola Stelvio)

La livrea presentata è d’impatto, che con i colori bianco/giallo/nero/rosso la V65 dakariana del 1985, ma presumibilmente il modello prodotto sarà inizialmente con ruote in lega, senza paracoppa, gomme da strada, serbatoio standard non maggiorato , steli tradizionali e parabrezza più basso . Con una marea di accessori.. e poi verranno le versioni NTX.

Si parla di vendita entro il 2018. Noi speriamo di provarla appena possibile.

E ovviamente si comincia a fare salvadanaio ed allargare lo spazio in garage. La V7 si sente sola!
Buona Strada a tutti